Doktar Regenerative Agriculture: Migliorare la Resilienza Idrica e la Sostenibilità

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Posizione

Tracia, Turchia

Tracia, Turchia

Settore

Agricoltura Rigenerativa

Agricoltura Rigenerativa

Dipendenti

100-150

100-150

Attività

Analisi digitale del suolo: esame della stabilità del suolo e della capacità di infiltrazione dell'acqua in diversi terreni.

Rotazione delle colture: sviluppo di un piano di rotazione colturale rigenerativa di 6 anni.

Formazione sull'agricoltura rigenerativa: incontri formativi e visite sul campo per introdurre i principi dell'agricoltura rigenerativa e pratiche

Impatto

Obiettivo di ripristino idrico: 2960 milioni di litri d'acqua all'anno entro il 2030

Salute del suolo: 3 anni di agricoltura conservativa (no-till) e miglioramento della struttura del suolo rispetto al terreno lavorato.

Ottimizzazione degli input: Riduzione del fabbisogno di pesticidi, fertilizzanti e carburante

Obiettivi di sostenibilità: Il modello di rotazione colturale su 6 anni supporta la fertilità del suolo, la biodiversità e la sostenibilità finanziaria a lungo termine

Gli agricoltori di tutto il mondo si trovano a fare i conti con la diminuzione delle risorse idriche e con modelli di distribuzione irregolari a causa delle continue sfide climatiche. La chiave per affrontare questo problema risiede nel fornire agli agricoltori conoscenze e tecniche pratiche che migliorino la resilienza idrica nei loro sistemi agricoli. Questo caso studio approfondisce un progetto trasformativo di agricoltura rigenerativa condotto nella regione della Tracia, in Turchia. In collaborazione con Soil Capital Farming, abbiamo voluto avviare discussioni educative e ispirare i nostri agricoltori partner a migliorare il loro ciclo dell'acqua e, infine, a implementare tecniche di agricoltura rigenerativa o a migliorare le loro attuali pratiche di rigenerazione per raggiungere la sostenibilità finanziaria in un clima imprevedibile.  

Comprendere l'impatto della pioggia: lo Slake Test  

Una delle sfide principali che gli agricoltori devono affrontare è l'impatto dell'acqua sulla stabilità del suolo. Nell'ambito del progetto, abbiamo introdotto lo slake test, una valutazione visiva della capacità del suolo di assorbire l'acqua, e abbiamo valutato l'impatto della pioggia sul terreno. I risultati sono stati netti e illuminanti: 

Nelle aree sottoposte a lavorazione convenzionale, il suolo si è disgregato rapidamente in assenza di agenti leganti. Al contrario, tre anni di adozione di un approccio no-till hanno mostrato un miglioramento evidente della stabilità del suolo, sebbene più lento. Abbiamo osservato il contrasto più sorprendente nel suolo forestale, lasciato incontaminato e con una grande capacità di assorbire l'acqua grazie a un ecosistema ricco di vita al suo interno: batteri, funghi e la fondamentale glomalina, che agisce come un collante naturale che tiene unito il terreno.

Esame del profilo del suolo  

L'esame del profilo del suolo ha rivelato spunti d'interesse sull'impatto delle diverse pratiche agricole. Sfumature di colore distinte indicavano la presenza di sostanza organica, con fratture visibili ovunque, a testimonianza di canali radicali e vie di deflusso dell'acqua. Questi canali, lasciati sia dalle radici sia dai vermi, svolgono un ruolo vitale nell'infiltrazione dell'acqua, consentendo alle radici di raggiungere livelli più profondi e di accedere all'acqua nei periodi di stress.

Testimonianze degli agricoltori: uno sguardo sull'impatto reale 

Mustafa & Zerrin Yeşildal:  

Mustafa e Zerrin, agricoltori esperti nel distretto di Saray, in Tracia, hanno condiviso la loro esperienza decennale presso Tarla Mera. Hanno sottolineato i principi dell'agricoltura rigenerativa, concentrandosi sulla minima interferenza con il suolo, sul miglioramento della biodiversità e sull'impatto positivo dell'integrazione degli animali nel loro sistema agricolo. La coppia ha evidenziato i benefici osservati nei loro campi, sottolineando l'approccio olistico che rispetta la natura, la salute del suolo e il benessere degli animali.  

Tolga Havsa:  

Tolga Havsa, agricoltore di settima generazione, ha raccontato il passaggio all'agricoltura rigenerativa presso Havsa Farm. Nonostante le perdite iniziali di resa dopo la transizione, la famiglia ha notato miglioramenti significativi nella salute del suolo, riducendo la necessità di pesticidi e fertilizzanti. Tolga ha sottolineato il vantaggio di riduzione dei costi derivante dall'uso minimo di carburante, un effetto collaterale dell'adozione di pratiche rigenerative. L'obiettivo generale è rimasto chiaro: trovare soluzioni sostenibili per trattenere l'umidità del suolo e ridurre lo stress delle colture. 

Pianificazione della rotazione colturale per l'agricoltura rigenerativa: un ciclo di 6 anni  

Nel perseguire un'agricoltura sostenibile e rigenerativa, lo sviluppo di una rotazione colturale meticolosamente pianificata si rivela fondamentale per ottimizzare la salute del suolo, gestire le risorse idriche in modo efficiente e garantire la redditività a lungo termine. A seguito delle visite sul campo e dei risultati dello slake test e dell'analisi del profilo del suolo, riuniti attorno a un tavolo, abbiamo elaborato un ciclo completo di 6 anni che definisce la rotazione colturale prevista per l'attuazione presso Tarla Mera e Havsa Farm.

Nel corso di questi sei anni, il piano si sviluppa con la coltivazione di erba medica per due anni, affrontando strategicamente il problema delle infestanti e contribuendo all'accumulo di azoto. Il terzo anno segna il passaggio alla colza autunnale, utilizzando in modo efficiente l'azoto accumulato nella precedente fase dell'erba medica. Il quarto anno prevede l'introduzione di una coltura di copertura o di un miscuglio, seguito dalla coltivazione di girasoli e frumento tenero nel quinto anno. Il sesto anno inizia con la raccolta del frumento tenero; il piano offre flessibilità, consentendo di seminare orzo distico o di esplorare alternative come lenticchie o colture di copertura abbinate al mais.

Questo piano completo di rotazione colturale di 6 anni, personalizzato per i contesti specifici di Tarla Mera e Havsa Farm, testimonia l'approccio dell'agricoltura rigenerativa che promuove la resilienza del suolo, la biodiversità e le pratiche sostenibili di fronte alle sfide poste dalla variabilità climatica. I nostri incontri periodici offrono una piattaforma di confronto che ci consente di affrontare le difficoltà riscontrate e di modificare il piano guida, garantendone l'adattabilità e l'efficacia nel dinamico panorama agricolo.

Progressi collaborativi in agricoltura 

Questo caso studio mostra uno sforzo collaborativo per trasformare le pratiche agricole convenzionali in modelli rigenerativi che danno priorità alla resilienza idrica, alla salute del suolo e alla sostenibilità. Attraverso test e osservazioni semplici ma di grande impatto, gli agricoltori non solo si stanno adattando alle sfide poste dal cambiamento climatico, ma stanno anche assicurando la longevità e la redditività delle loro attività agricole. Condividendo esperienze e conoscenze, lavoriamo collettivamente verso un futuro in cui le pratiche sostenibili salvaguardino l'ambiente e il sostentamento degli agricoltori. 

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